L'immagine dell’ariete unisce simboli di fertilità e di sacrificio.

L’ariete è associato al sole e alla fertilità, ed è la personificazione del potere creativo della natura selvaggia.
L’ariete d'oro nei templi di Israele (dopo la divisione dei regni) era simbolo della presenza di Dio, come pure i cherubini nel tempio ebraico di Gerusalemme.
In alcune tradizioni, l'ariete è la personificazione del bene (quale animale sacrificale), della ricchezza (come fonte da cui si trae lana), e anche della primavera e dell'alba; quando il sole entra nella costellazione dell'Ariete (21 marzo), inizia la primavera ed è anche l’equinozio di primavera.

Cristo, come agnello di Dio, rimarca il sacrificio, la natura redentrice dell’immagine di un ariete.

Il vello d'oro è un simbolo di altissimo valore (in accordo con il mito antico).
Inizialmente, il vello d'oro era considerato un simbolo di fertilità e prosperità.
Come agnello è la personificazione dell’innocenza; l’immagine in oro di questo è simbolo di grande spiritualità.
Per argonauta del vello d'oro, s’intende l'acquisizione della grandezza dello spirito attraverso la purificazione dell'anima.
Nel 1278 fu fondato l'Ordine del Vello d'Oro, che rappresenta il più alto riconoscimento d’eroismo e nobiltà.

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Cobra - da antichi documenti egiziani si sa che l'immagine di un cobra era geroglifico che indicava la parola Dea

Pantera - nella iconografia classica è infatti frequente motivo di una coppa che viene svuotata nelle fauci di una pantera: a Pompei lo si ritrova nel noto affresco detto di "Bacco e il Vesuvio"

Serpente - era l'animale sotterraneo per eccellenza, quello che propizia la fecondità della terra e degli animali

Maiale - dai Celti, questo era simbolo di forza e amore, di fertilità, buona fortuna e prosperità.Gli indiani d'America hanno percepito il maiale come il portatore di pioggia, che feconda la terra.

Pesce - nel cristianesimo, il pesce è simbolo di Cristo, e la parola "ihtis" è l’acronimo di "Gesù Cristo, Figlio di Dio, Salvatore".

Civetta - essa è simbolo di saggezza, di conoscenza, della sensibilità, del dono profetico, della moderazione, e della malinconia.

Pipistrelli- simboleggiano le forze delle tenebre, la morte ed il caos

Topo - nell'antico Egitto, il topo era considerato sacro; invece, nell'antica Roma, era un simbolo di buona fortuna.

Orso- in molte tradizioni, è considerato il re degli animali, ed è un animale totem, che incarna il collegamento tra il cielo e la terra.

Oca - nell'antica Roma, l'oca era considerata l’uccello sacro della dea Giunone, e queste vivevano sul Campidoglio, là dove sorgeva il tempio dedicato alla dea.

Volpe - nel folklore e nella letteratura la volpe appare come l'incarnazione dell'astuzia, dell'ipocrisia e dell'inganno.

Scorpione - i popoli dell'antico Egitto e del Tibet hanno sempre visto nello scorpione l’emblema di protezione contro i nemici, e spesso indossavano amuleti a forma di scorpione.

Falco - nella mitologia greco-romana, questo volatile era il messaggero di Apollo e l’uccello sacro alla maga Circe.

Cigno - i Greci consideravano il cigno l’uccello di Afrodite e di Apollo (quale patrono dei poeti e musicisti), ed è stato associato alla luce, al sole ed alle arti, poiché si riteneva che prima di morire, intonasse un canto di bellezza ultraterrena.

Giaguaro - inoltre, la pelliccia maculata del giaguaro era paragonata al cielo stellato,   associata al dio guerriero azteca Tezcatlipoca, il dio della notte, che ha fatto la sua comparsa dopo essere caduto sulla terra.

Elefante - di frequente, l'elefante è una delle cavalcature preferite dai monarchi, e pertanto esso è associato al potere e alla posizione dominante.

Coccodrillo - come altri rettili, il coccodrillo è collegato al mondo inferiore, portatore di forze ctonie; come tale, è associato alla morte e alla fertilità.

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