Resto a casa con la febbre dell’oro - racconto 

Autore: Sladjana


Ore 18:26

 

Anno 2020

Sono a casa.

Devo rimanere a casa.

L’ordine è giunto dalle autorità: Tutti in casa.

E adesso? Ma, io voglio uscire, non mi interessa cosa dicono, non mi interessa niente, tutto ciò è un complotto.

Non ci sto! Non ci sto! Non ci sto!

Sempre c’è una via d’uscita.

Quale sarebbe questa via?

Fuori dalla porta dicono: c’è la guerra, contro un nemico invisibile, che si chiama COVID - 19.

Ogni momento potrebbe spararti e tu non riusciresti a vederlo.

Colpisce direttamente i polmoni, preciso, non sbaglia mai.

Solo i forti riescono a sopravvivere.

Io sono forte.

Ora esco fuori e gliene dico di tutti i colori.

Apro il cancello e guardo intorno.

Non si vede una anima viva.

Dov’è tutta la gente?

“Bastardo esci fuori. Fatti vedere! Io non ho paura di te! Affacciati se non hai paura. Pensi di essere forte, perché non invisibile. Se, sei invisibile, cosa ci fai tra noi visibili? Chi ti ha portato tra noi visibili? Chi? Ricordati, tutti abbiamo un punto debole pure tu” – sto gridando.

Non si sta affacciando.

C’è solo un silenzio.

Un immenso silenzio.

Ritorno a casa.

Accendo la televisione.

Si parla sempre di questo nemico, non c’è la faccio più.

Mi distrugge mentalmente.

Devo fare qualcosa.

Ma cosa?

Osservo la mia libreria e un libro attira la mia attenzione.

Non mi ricordavo di quel volume. Una edizione antica.

Com’è possibile?

Lo tiro fuori dalla libreria, era pieno di polvere.

Dovrei spolverare tutti i libri.

Non mi interessa.

Lascio tutta la casa impolverata.

Mi piace così.

Sto invitando il nemico ad entrare nella mia casa.

Lo aspetto! Sto guardando il vecchio libro.

C’è una dedica: “Al conte M. C., con amore”.

Conte?   Ma, chi è?

Ancora non riesco a capire, come un tale libro sia finito nella mia libreria.

Chi poteva avercelo messo.

Forse, c’è qualcosa che non so.

Qualcosa che mi è sfuggito.

E’ assurdo.

Sto sfogliando il libro e mi accorgo di una lettera scritta a mano, inserita all’interno del volume.

Sono curiosa, la devo aprire e leggere:

“Cara nipote, ho avuto una visione tremenda. Una pandemia aveva attaccato tutto il mondo. Vedevo te, anche se non ti conoscevo. Mi eri apparsa nella visione, con quel tuo viso innocente, con quegli occhi grandi scuri. Eri sorridente, sempre sorridente. Nonostante la pandemia, che aveva attaccato tutto il mondo, tu eri sorridente. Non avevi paura. Eri sola in casa e non avevi paura. Non ho mai raccontato a nessuno questa mia visione. Mi confido con te, anche se non ti conosco. Leggerai questa lettera proprio nel momento critico. Il tuo bis nonno era un brigante. Una volta, nel bosco abbiamo assaltato una carrozza, era del Conte M.C., che trasportava anche una cassetta piena d’oro. Abbiamo rubato quella scatola e qualcosa nascosi nel giardino della casa. Lasciai qualcosa, per le future generazioni e, tra queste generazioni, ci sei anche tu. Ti ho lasciato anche la mappa, per trovare facilmente il tesoro”.

Con affetto

Ancora non riesco a credere a ciò che sto leggendo. La stessa storia che mi aveva raccontato mio nonno, che mi aveva confermato che lui non sapeva dove si trovava il tesoro. E mi diceva sempre: “Quei soldi sono maledetti. Non si devono toccare”. Ma, la mia curiosità è più forte delle sue parole. La mia curiosità mi sta spingendo a scoprire la verità. Ora, certamente, so cosa farò dentro casa, cercherò il tesoro del mio bis nonno e, nel frattempo, penserò come cambiare il mondo e sconfiggere l’invisibile nemico.

Continua

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