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LE MACCHINE CHE RAGIONANO


 La dimostrazione della prima nave - robot radiocomandata, non ha attirato l'attenzione che si meritava, non solo a causa della situazione di guerra, ma anche per un suo errore personale. Qualora avesse dimostrato la solo modalità di gestione wireless, che ha superato la moderna radio, sarebbe stato sufficiente, ma Tesla ha voluto mostrare anche la nave-robot. Ciò, a quei tempi, era troppo. Quel giorno, del 1898, il precursore della moderna situazione di veicoli ed armi telecomandate, dell’industria automatica e della robotica, Lui, foriere d’idee, che, nemmeno oggi, il mondo è pronto ad ascoltare ed a capire. Ora, con gli stessi principi di Tesla, i ricercatori, della navicella aliena, gestiscono lo spazio. Tesla, con la sua invenzione, suscitò molti sospetti da parte degli scienziati.

La rivista “Public Opinion” ha criticato il suo operato e i metodi, in un articolo dal titolo “Scienza e sensazionalismo”. Tesla, tuttavia, era, profondamente, convinto delle sue ideazioni e ha cercato di non rispondere alle critiche. Tesla, coi primi robot, è da considerare il precursore dello sviluppo automatico. Tesla scrisse: “Il prossimo miglioramento logico è la loro applicazione in meccanismi automatici, che dovranno funzionare a grandi distanze, dal centro di controllo. Ad esempio, sarà possibile lanciare un aeroplano, dotato di meccanismi automatici ed inviare il comando di effettuare le operazioni, già programmate, a centinaia di chilometri di distanza dalla base. Oggi tutti conoscono i droni, utilizzati, peraltro, negli eserciti di tutto il mondo. Questo tipo d’aereo, Tesla l’aveva sognato già ai suoi giorni di studente. L'aereo del futuro, a cui più tardi, Tesla ha dedicato molta più attenzione, non sarebbe dotato di eliche, ali, o qualsiasi altro meccanismo esterno, ma utilizzerebbe l'energia ricevuta in modalità wireless. Nel 1898, propose la realizzazione di macchine automatiche;

Tesla diceva: "La macchina potrebbe effettuare una varietà di operazioni, sia quelle normali che alcune nuove, ma, al momento, quando sostengo questa tesi, mi considerano un pazzo, e di tutto ciò, non si realizzava niente”.

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