SCUOLA SCIENTIFICA TESLIANA DI NATUROPATIA OLISTICA

Vedi carciofi all'agro

La presenza della senape può determinare alcune controindicazioni per quanto riguarda ulcere, gastriti iperacide, coliti e stati infiammatori in genere.

1. Mondare i carciofi necessari (1 e 1/2 o 2 a persona, secondo grossezza) eliminando le foglie dure, tagliando le tenere a 3/4 dell'altezza e tagliando, tutt'intorno al fondo del carciofo, i monconi delle foglie dure eliminate.
Tagliarli a metà o in quarti, eliminando, se c'è, il fieno; gettarli via via in acqua acidulata con sugo di limone per evitare che anneriscano.

2. Metterli in una casseruola con poco acqua, sale e uno specchio di limone e cuocerli a fuoco lento, coperti, finchè siano teneri e abbiano assorbito tutta l'acqua(occorreranno, secondo grossezza, da 15 a 25 minuti)



3. Lasciar raffreddare
4. Condire con una salsetta composta di un cucchiaio di senape, stemperato con 1 cucchiaino di sugo di limone e 1 tazza di panna liquida, sale, pepe se piace.
si può servire, oltre come contorno,anche come antipasto.

Carciofi gratinati

Preparazione corretta che dà come risultato una pietanza che può servire da contorno o da buon piatto di mezzo. Nulla da eccepire per quanto riguarda la cottura; praticamente permessa a tutti.

1. Mondare i carciofi necessari (1 e 1/2 o 2 a persona, secondo grossezza) eliminando le foglie dure, tagliando le tenere a 3/4 dell'altezza e tagliando, tutt'intorno al fondo del carciofo, i monconi delle foglie dure eliminate.
Tagliarli a metà o in quarti, eliminando, se c'è, il fieno; gettarli via via in acqua acidulata con sugo di limone per evitare che anneriscano.

2. Metterli in una casseruola con poco acqua, sale e uno specchio di limone e cuocerli a fuoco lento, coperti, finchè siano teneri e abbiano assorbito tutta l'acqua(occorreranno, secondo grossezza, da 15 a 25 minuti)


3. Disporre i carciofi ben asciutti in un tegame di pirofila o pyrex, o altro recipiente che regga al forno, leggermene imburrato. Cospargerli di parmigiano o gruviera grattugiati, distribuire in superficie fiocchetti di burro, passare in forno caldo (240° circa) finchè in superficie si è formata una leggera crosticina dorata.

Invece di burro si può usare panna liquida, quanta ne occorre per imbevere il formaggio.

 

Da "Il libro del mangiar sano" di Renzo Lucchesi e Elena Spagnol pubblicato da Oscar Mondadori nel 1978.

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