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Categoria: STIMOLAZIONE NEUROPSICOLOGICA

ESPERIENZE A CONFRONTO

Germano B.

Germano B. è un paziente di 78 anni, proveniente dal Pronto Soccorso dell’Ospedale Madre Giuseppina Vannini di Roma con diagnosi di insufficienza respiratoria ipossiemica - ipercapnica.

Ricoverato nel reparto di rianimazione, è stato intubato, sedato e indotto al coma farmacologico.

Le prime ore di degenza risultavano stazionarie dal punto di vista clinico, ma già il secondo giorno si manifestarono dei piccoli miglioramenti.

Risvegliato dal coma, Germano iniziò a mostrare la voglia di parlare e di esprimersi, ma non era ancora in grado di farlo a causa della permanenza del tubo endotracheale, attraverso il quale riusciva a respirare.

 

In quei giorni capire i suoi bisogni non è stato semplice, ma i suoi occhi parlavano più di tutti e sono stati proprio loro a farmi accorgere che il modo più semplice attraverso cui potesse esprimersi era proprio vicino a me.

Ogni volta che mi avvicinavo a lui, fissava lo sguardo sul taschino della mia divisa; inizialmente pensavo che guardasse il mio cartellino identificativo, posto proprio lì tanto che ho cominciato a parlargli di me, del mio percorso di studi oramai giunto al terzo anno.

Lui, dopo avermi ascoltato e sorriso, fece un sospiro, chiuse gli occhi accennando un “no” con la testa.

A quel punto capii che non era il cartellino che osservava, così provai a prendere una penna dal mio taschino e con un foglio glieli misi vicino.

Capii subito che era ciò che voleva dal suo sguardo intenso e vivo.

Cominciò a scrivere: la penna era diventato il suo strumento grazie al quale finalmente riusciva ad esprimersi.

Mi afferrò la mano, la portò alla sua bocca e la baciò e mi fece cenno di aspettare: …

Figura 1

Fonte: Germano B.

Da quel momento in poi Germano è riuscito ad esprimere tutti i suoi pensieri e questo lo faceva sentire sicuro e primo attore della sua situazione clinica.

Iniziò a collaborare con il personale sanitario e la sua forza vinse su tutto.

Dopo pochi giorni fu trasferito in una clinica riabilitativa per continuare il suo processo di guarigione.

Figura 2

Fonte: Germano B.

Figura 3

Fonte: Germano B.

 

Martina Dott.ssa Cordeschi

UNIVERSITA’ CATTOLICA DEL SACRO CUORE – ROMA

FACOLTA’ DI MEDICINA E CHIRURGIA “A. GEMELLI”

ISTITUTO FIGLIE DI SAN CAMILLO

SCUOLA “PADRE LUIGI TEZZA”

CORSO DI LAUREA I LIVELLO IN INFERMIERISTICA

Tesi di laurea

Il pensiero è azione: stimolazione neuropsicologica come strumento di assistenza

ANNO ACCADEMICO 2011-2012

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