Il senso dei Veda

“Da quando gli scienziati inizieranno a studiare fenomeni non fisici, in dieci anni si avrà uno sviluppo, senza precedenti, in tutta la storia della terra". - Nikola Tesla

Veda significa conoscenza, e, la scienza vedica riguarda la conoscenza di se stessi, cioè aiuta a guardarci dentro. Veda è una realtà universale, intelligenza della natura, che ha il proprio posto nella coscienza. Trattasi d’intelligenza interiore della coscienza che, quando si sveglia o stimoli, s’esprime  nella fisiologia dell'uomo, sotto forma di perfetto funzionamento della sua fisiologia, il corpo collabora in modo intelligente, nel giusto ordine, svolge le proprie funzioni, e, si mantiene nello stato perfetto psicologico e fisico, ovvero nello stato di salute perfetto. Questo è il senso dei Veda.

Molti studi dimostrano che il Veda non è originario dell'India, ma di un altro luogo. Questa scienza non è solo per i promotori di tali testi e dei loro accoliti, ma per tutti, e, sempre più, un maggiore numero di persone nel mondo, la utilizzano. I testi vedici spiegano la struttura interna della coscienza, poiché questa scienza s’occupa solo della coscienza, che è la base, da cui sgorga la vita. I ricercatori sono giunti alla conclusione che, la struttura degli articoli vedici è presente nella struttura della fisiologia umana. La scienza vedica dimostra anche che, tutto ciò che esiste al di fuori di noi, esiste dentro di noi. Alcune ghiandole del cervello corrispondono ai corpi celesti dell'universo. E si osserva anche che, la posizione del pianeta ha influenza sulla nostra salute fisica, poiché colpisce i centri nervosi del cervello, direttamente, influenzando lo scambio d’ormoni nel corpo, determinando il nostro comportamento e il nostro stato fisico. Questa scienza non è la cultura indiana, non è l'induismo, questi principi sono di carattere universale ed applicati ovunque, ed è per tale motivo che, la Conferenza dell’Unesco l’ha dichiarata: patrimonio culturale di tutta l'umanità.

Sankhya è una delle dottrine  filosofiche dell'India antica, basata su scritti vedici, la cui età è stimata in circa 33.000 anni.   Dottrina scritta in sanscrito, che comprende due concetti opposti, spiritualità e materialità. Unisce la scienza alla religione. Sankhya è l’unica teoria, nel campo,  basata sull'Oscillatore Harmonico Perpetuo, che costituisce una base dinamica per tutte le manifestazioni.

“Secondo tutta la mia precedente ricerca teorica e pratica, la conoscenza delle antiche civiltà, almeno in taluni aspetti, è ben al di là delle nostre attuali conoscenze. Nikola Tesla era una delle prime persone di questa civiltà che si era avvicinato a tale conoscenza seriamente. Il consesso degli assiomi numerici di Sankhye, che non viola alcun postulato della fisica moderna, con tutti i parametri sperimentali verificati dalla fisica contemporanea, i valori attesi del modello KGE e la cosmogonia di Nikola Tesla sono solide argomentazioni che indicano la reale possibilità di realizzare tutte le idee di Tesla, anche quelle più controverse - lo sfruttamento dell'energia radiante del sole e la trasmissione d’energia senza fili”.  L’ing. Goran Marjanovic (da 25 anni studia l’operato di Tesla).

 

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