Intervista: Nikola Tesla e John Smith


Dalla rivista: "Bulletin of Immortality" 

Traduzione a cura di Sladjana Stojkovic

GIORNALISTA: Sig. Tesla, lei ha conquistato la celebrita' di un uomo che e' in grado di modificare i processi cosmici. Recentemente, ha spaventato le persone affermando che con le vibrazioni e' possibile tagliare la Terra, come una mela con un coltello.
Grazie, per la sua gentilezza di aver accettato d’incontrarmi in questa casa, dove mi sento al sicuro.
Il mio nome e' John Smith, sono un giornalista corrispondente del "Bulletin of Immortality".
Redattore del giornale e' la signora Dickinson, e il direttore e' il signor Bolt Bitmen.
Qui in Colorado Springs, Lei ha creato dei fulmini, nessun uomo finora c’era riuscito.
Quando nel cielo si propagano migliaia di tuoni e di fulmini che colpiscono le cime delle montagne, la terra trema, gli animali e gli uccelli spaventati fuggono.

TESLA:
La signora Dickinson e' una poetessa che ammiro, come pure adoro le sue poesie, invece, il signor Bitmen ha la visione delle cose, molto simile alle mia.
Leggo con regolarita' il vostro giornale, e per far sì che questa conversazione si sviluppi in modo sobrio e veloce cancelleremo il tempo e lo spazio.

GIORNALISTA: Ecco, il miracolo gia' dall’inizio! Chi e' Lei, sig. Tesla?

TESLA:Questa e' la domanda giusta, signor Smith, e cerchero' poi di darLe la risposta appropriata.

GIORNALISTA: Dicono che Lei e' di un paese della Croazia, chiamato Lika, dove insieme alle persone crescono i boschi, le rocce e il cielo stellato.
Si dice che il suo paese natale e' una campagna che prende il nome dal fiore di una montagna, e che la casa in cui e' nato, si trova vicino ad alberi e alla chiesa.

TESLA:In verita', e' proprio tutto così.

GIORNALISTA: La colonna portante della casa era sua madre.
Aveva le mani d’oro.
Il suo giardino diventava verde sempre per primo, e il suo grano maturava per prima degli altri.
Nel paese era insuperabile nel tessere la stoffa e ricamare i piu' bei merletti. Dal volo degli uccelli ella prevedeva le condizioni meteo, e osservando la crescita dell’erba era capace d’individuare ove sarebbe sgorgata una fonte. Prima della tempesta, con dei aghi posti sul prato, catturava piccoli fulmini, che svolgevano la funzione di parafulmine e quindi impediva che si sviluppassero incendi.
Le canzoni che aveva ascoltato ed imparato da bambina, le cantava ai suoi figli oppure ne componeva delle nuove.

TESLA:Aveva sessant’anni e, non per dire, intrecciava tre delle sue ciglia. Non e' straordinario cio'?

GIORNALISTA: E'incredibile, come alcune persone hanno avuto genitori identici a loro stessi.

TESLA:
Il seme di una pianta, per riprodursi, deve essere piantato su un terreno fertile, e deve essere innaffiato, nutrito, e poi aspettare che cresca e fa le foglie.
Cosiì e' anche per ogni essere dall’aspetto umano.

GIORNALISTA: Vuol dire anche che essere un bell’uomo, non significa essere l’uomo?

TESLA:Molte volte sono stato convinto di cio&apos.

GIORNALISTA: Sig. Tesla, un poeta raccontava di una nave spaziale atterrata nel villaggio Smiljan, e che aveva lasciato ad un onesto sacerdote e alla sua consorte un figlio, a cui avevano imposto il nome Nikola.

TESLA:I poeti, rispetto alle altre persone, meglio interpretano i fenomeni di questo mondo.

GIORNALISTA: Prima che succedesse cio', sopra Lika era apparsa una meteora, la luce della nave stellare.

TESLA:Questo meteorite e' stato descritto anche da mio padre.
Lo chiamava corpo celeste scintillante.

GIORNALISTA: Se un bambino e' nato così, non significa che tutti i bambini sono di origine celeste?

TESLA:
L’Universo era la culla dei primi essere umani.
Da questa culla sono emersi solo quelli che dovevano creare e fare qualcosa per l’umanita'.

GIORNALISTA: Chi sono i bambini affiorati da questa culla?

TESLA:William Shakespeare, Leonardo da Vinci, e quel ragazzo Amadeus. Naturalmente, ci sono anche degli altri.

GIORNALISTA:Il primo e' un poeta, il secondo il pittore e scienziato, il terzo e' un compositore.

TESLA:Tutti loro sono dello stesso Spirito, solo con diversa prerogativa.

GIORNALISTA: Sono giunti, anche loro sulla Terra, dalla nave spaziale?

TESLA:Ci sono stati anche coloro che sono stati spinti verso il basso.
Ma, non si preoccupi per loro.
Sono come i gatti: cascano sempre su quattro zampe anche se vengono gettati dall’ultimo piano del "Waldorf-Astoria".

GIORNALISTA: Mentre guardavamo i fulmini, che scintillavano, e ascoltavamo il frastuono di un tuono, lei ha affermato: "E&rasquo;come quando Lucifero vola nel cielo con un intero esercito".

TESLA:Erano tutti innamorati di Lucifero.
Anche chi volava con ali intellettuali, non poteva resistergli.

GIORNALISTA: E' viene anche lui dalla culla del Cosmo?

TESLA:Sì.
Ho sentito che i miei serbi si lamentano.
Che cosa gli manca?
Hanno il Vescovo e me, quello che e' il massimo sulla Terra: poesia e scienza.

GIORNALISTA: E chi sono i serbi?

TESLA:I commercianti di energia solare sulla Terra.
La merce gli va male ora, e sono preoccupati.

GIORNALISTA: Ora torniamo alla sua vita.
Lei e&apos stato educato a Graz, ha studiato a Praga, ha lavorato a Budapest e Parigi.
Poi e&apos giunto in America.

TESLA:L’America e' un terreno spirituale, e' per questo sono venuto e fermato qui. Dopo la rivoluzione, Lenin mi aveva invitato in Russia, ma lo avevo ringraziato e rifiutato.
La ragione non e' perche' avevo intuito cosa sarebbe accaduto liì.
La Russia e' un pomeriggio d’estate carico di oscure energie, che potrebbero ostacolare il mio lavoro. L’America e' un luminoso mattino di primavera.

GIORNALISTA: Io non la capisco, signor Tesla.

TESLA: Su questo pianeta ci sono delle regioni che sono la fonte di energia spirituale negativa, e quelli che non lo sono.
L’America e' la regione di energie positive (si riferiva al 1900).
A volte, di notte, vedo le truppe Maya e gli Aztechi marciare sulle strade di questa terra, correndo verso le citta' tra le porte del Sole e della Luna.
Coloro che ci vivono ora respirano la loro aria, bevono l’acqua che esse bevevano, mangiano la frutta che loro mangiavano, e le stesse stelle brillano su di loro allo stesso modo.
Da questo incrocio nascera' una nuova razza.
Negli Stati Uniti si sviluppera' il futuro dell’umanita', e poi la loro caduta temporanea.
Dopo un tale periodo si attraversera', quello che viene chiamato periodo d’oro.
E' anche quello sara' temporaneo. ((Ed e' proprio cosiì!)).

GIORNALISTA: Vuole spiegarci meglio, signor Tesla.

TESLA: La spiegazione la lascio ai lettori di "Bulletin of Immortality," Sig. Smith, e ora continuiamo la nostra conversazione.

GIORNALISTA: Si presume, che ci sono migliaia di sue scoperte ed invenzioni.(( chiuse tutte in una scatola, nel museo Nikola Tesla e nessuno si degna di guardarle)).

TESLA:E'possibile, non ricordo il numero.

GIORNALISTA: I futuristi, affermano che i secoli XX e XXI, vengono alla luce, dalla testa di Nikola Tesla.
Essi celebrano il campo magnetico rotante e cantano inni al motore ad induzione.
Chiamano cacciatore, il loro creatore, che nella sua rete, aveva catturato la luce dalle profondita' della Terra, e, il guerriero, che ha catturato il fuoco dal cielo.
Il padre della corrente alternata, fara' siì che la Fisica e la Chimica dominano mezzo mondo.
L’industria, lo proclamera' il loro santo supremo, ed i banchieri il piu' grande benefattore. ((Sembra che i futuristi hanno sbagliato riguardo i banchieri)) La telegrafia senza fili ed i radar.
Gli Dei delle guerre erano appagati con molte invenzioni e rafforzavano la loro fede, che nessun giorno su questo pianeta sara' privo di sangue e morte. Nel laboratorio di Nikola Tesla, per la prima volta, e' stato spezzato l’atomo. Così, e' stata creata un’arma che con le vibrazioni causa il terremoto.
E' stata scoperta l’aria nera Cosmica.
Le razze di Grande Venerdiì, terranno le preghiere, nel tempio del futuro, perche' gli aveva insegnato un grande segreto, che gli elementi di Empedocle si nutriscono con le forze della vita dell’etere.

TESLA: E' ovvio, che Lei scriva la poesia moderna in segreto ... Sì, queste sono alcune delle mie scoperte piu' importanti.
Io sono un uomo sconfitto.
Non ho compiuto la cosa piu' grande che potevo.

GIORNALISTA: Sig. Tesla che cos’e'?

TESLA:Volevo illuminare tutta la terra.
Sulla terra c’e' abbastanza elettricita' per diventare un secondo sole.
La luce brillerebbe intorno all’equatore, come un anello intorno al Saturno.

GIORNALISTA: Che gioia sarebbe trovarsi oltre la Terra per vedere!

TESLA:Volevo creare l’Aurora in diverse parti della pianeta.
Questo e' possibile, altrimenti, perche' dovrebbero godersela solo chi sta al polo Nord o nelle vicinanze?
Se non altro, questo dovrebbe essere fatto per ragioni estetiche.
Per queste ragioni, ho costruito gli specchi giganti astronomici del cielo, per far osservare le stelle di altre galassie, il lato oscuro della luna o cometa di volo, che si verifichera' tra oltre un centinaio di anni.((avete compreso!)).

GIORNALISTA: Sarebbe una fiera cosmica, dove si precipiterebbero i Santi e gli Angeli!

TESLA:La maggior parte delle mie scoperte e' stata creata per il bene delle persone. Ho costruito mulini a vento, che il Sole avrebbe fatto girare e macinato il suo calore, e la luce; questa farina nuvolosa sarebbe stata conservata per utilizzarla nei mesi freddi e durante l’oscurita'.
Ho realizzato una macchina che gestisce il terribile potere di vento, interponendo dure pareti come l’acciaio, e un’arma che lascia dietro di se desolazione, che causa la tempesta su tutta l’area e muove le nuvole, la pioggia e la neve.
Ho trovato, il modo di portare un sacco d’acqua dall’oceano e trasformare il deserto in campi verdi e fertili con l’energia elettrica.
Ho inventato la macchina, che realizzera' una specie di robot; alla gente in pace saranno molto utili, e combatteranno nelle guerre per loro.
Esiste la memoria di energia, che conserva cio' che rappresenta tre periodi.
Ho catturato le sue particelle con le quali registrero', il litigio degli dei sul monte Olimpo, la battaglia sul campo Kosovaro, l’arrivo di Lafayette in America o qualche altro evento.
Nell’universo non c’e' differenza tra cio' che esiste e cio' che e' immaginario, l’opera e il pensiero sono reali.

GIORNALISTA: Sig. Tesla, come mai tutte le aspirazioni e gli sforzi dell’uomo in direzione del bene e del maestoso sono appena agli inizi o non completi, e cio' che, invece, e' male e dannoso si verifica quasi con naturalezza?

TESLA:Cio', perche' la razza umana non e' ancora pronta per la grandiosita' ed il bene. A Colorado Springs, ho illuminato la Terra con l’elettricita'. Inoltre, la possiamo illuminare con altre energie, come, per esempio, l’energia positiva mentale.
Tali energie sono evidenti nelle musiche di Bach o Mozart, o nei versi di un grande poeta. All’interno della Terra, ci sono energie di allegria, pace e amore; si manifestano con un fiore che cresce dal terreno, ed il cibo che riceviamo da esso e tutto cio' che fa risiedere l’uomo in quella determinata area. Ho trascorso alcuni anni a cercare il modo in cui questa energia potrebbe essere influenzata dalle persone.
La bellezza e il profumo delle rose puo' essere usata come una medicina, ed i raggi del sole come il cibo.
La vita ha un numero infinito di forme, ed e' dovere dello scienziato individuarla in ogni forma di materia.
Tre cose sono importanti in questo.
Tutto quello che faccio, e' cercarle.
So che non le trovero', ma, non ci rinuncio.

GIORNALISTA: Quali sono queste cose?

TESLA:Un problema e' il cibo.Con quale forza stellare o terrena si possono nutrire gli affamati sulla terra? Con quale vino si possono dissetare tutti, per allietare i loro cuori e renderli Dei?
So che con cinque pani, e' possibile saziare 5000 persone, e l’acqua puo' diventare il vino.
So anche, che quegli affamati e dissetati uccisero Colui che gli aveva dato da mangiare e bere, e se ritornasse, lo rifarebbero...
La seconda cosa e' la distruzione delle forze del male e della sofferenza che segna tutta la vita terrena dell’uomo?
A volte, si manifestano con le epidemie, in particolare in questo secolo, tali malattie si sono diffuse dalla Terra nello spazio celeste.
Quella che chiamano la Luce dell’Asia conosce la risposta.
Lei non c’e' piu', ma dalla sua luminescenza, il male e la sofferenza sono diventati l’unico cielo sopra di noi.
La terza cosa e' la domanda: c’e' nell’Universo luce a sufficienza?
Ho scoperto una stella che, con l’applicazione di tutte le leggi astronomiche e matematiche, anche se scompare, sembra che non porti nessun cambiamento.
Una stella di questa galassia.
La sua luce e' in grado di assumere una densita' tale da comprimerla in una piccola palla, grande quanto una mela, e che pesa piu' del Sistema Solare.
E' la fonte della vita, che scorrera' quando la vita sulla Terra iniziera' a svanire e spegnersi.
Il Persiano quella palla la portava in mano, ed era solo uno su questo pianeta. Dietro di lui, ci sono altri luoghi di culto in cui il fuoco non arde.
La religione e la filosofia insegnano che l’uomo puo' diventare Cristo, Budda e Zoroastro.
Quello che sto cercando e' piu' folle, assolutamente piu' grande e piu' impossibile.
Ovvero: cosa fare nell’universo, per far si che ogni uomo nasca come Cristo, Buddha e Zoroastro.

GIORNALISTA: Sig. Tesla, una volta aveva affermato che Archimede aveva trovato il punto di fulcro dal quale si poteva sollevare la Terra, ma non l’ha fatto.

TESLA:Era chiaro, che se iniziava, era necessario muovere almeno altri nove pianeti, il Sole, la Via Lattea, e così via all’infinito.

GIORNALISTA: Sarebbe riuscito ad andare oltre la Via Lattea?

TESLA:Se avesse spostato la Terra, tutto sarebbe stato possibile.
E tuttavia, lui era un uomo ragionevole, e un uomo cosiì non si mette a giocare con l’infinito.

GIORNALISTA: Presumo che tutto questo non e' uno scherzo.
Che cosa farebbe al suo posto?

TESLA:Io non mi occupo di leve come Archimede, ma di elettricita' cercando di non infuocare la Terra.
Si ricordi, giovanotto, finche' l’uomo non riesce a comprendere che Munchausen aveva agito naturalmente, e che per far venir fuori da una palude un animale, si prende per la coda, e rimarra' sulla Terra.
Alla logica della coda di Munchausen, devo molte delle mie scoperte.
La gravita' e' la forza che ci tiene raggruppati; le ali degli uccelli sono la prova che questa non e' una legge generale.
So che la gravita' e' sfavorevole a tutto cio' che deve volare; e la mia intenzione non e' quella di costruire un aereo o un razzo, ma convincere l’uomo sulla possibilita' di utilizzo delle proprie ali ...
Cerco di smuovere l’energia accumulata sottovuoto.
Sottovuoto, si trova la maggiore fonte di energia, cio' che e' considerato il vuoto e' solo una manifestazione della materia non risvegliata.
Non ci sono vuoti nella terra o nell’universo.
Nei buchi neri, cui si riferiscono gli astronomi, si trovano le fonti piu' potenti di energia e di vita.

GIORNALISTA: Nella sua giovinezza, voleva creare un Perpetuum mobile.

TESLA: Da quando esiste la scienza, cioe' da quando esiste il genere umano, non hanno fatto altro che creare Perpetuum Mobile.
Tutto cio' che e' stato inventato e realizzato, le ruote, le leve, i volani, i giunti e le altre parti, e i macchinari.
Sono convinto che il moto perpetuo e' stato scoperto da molti geni e poi era distrutto.

GIORNALISTA: Non capisco perche' dovrebbero distruggerlo, se e' il sogno di tutta la scienza?

TESLA:Perche' e' la perfezione e nella perfezione sta la fine.
Da una vita, anch’io cerco di crearlo, ma non lo mai generato.

GIORNALISTA: Che cosa significa?

TESLA:Significa che l’ho pronto nella mia testa, ma non lo realizzo come altre mie scoperte. Perpetuum Mobile, e' una macchina spirituale, e se si trasmette nella realta' fisica, smette di funzionare.
Se fossimo in un mondo fuori Terra, allora funzionerebbe e sarebbe visibile.
Forse sara' possibile, al momento che si va via di qui?
Preparerei un grande spettacolo teatrale, invitando tutta l’elite di New York, giornalisti e fotografi.
Sarebbe divertente!

GIORNALISTA: Sig. Tesla, Lei e' un grande amante del teatro. E' l’autore di pezzi teatrali, il regista e l’attore protagonista.

TESLA: Non esageriamo. Sono solo un mago sulla piazza chiamata Terra.

GIORNALISTA: Il Signor Edison, Marconi e tanti altri si sono infuriati, e Le hanno fatto danni
Terribili, a causa di questo.

TESLA: Quelli erano scherzi, che sono stati intesi come qualcosa contro di loro.
Gli spettacoli principali sono quelli della Fiera di Chicago e del Salone di Parigi.
Ho fatto lo scherzo dell'uovo di metallo, che al mio comando, ruota; gli esperimenti con le spade fiammeggianti, il passaggio della corrente attraverso il corpo, la fusione del mercurio e dell’acciaio con la sola propria forza fisica.
C’erano anche giochi inattesi, come quelli con le vibrazioni che provocavano il terremoto.
I piani alti dei palazzi nel quartiere erano stati scossi, in particolare l’edificio della stazione di polizia.
Ricordate la biblica storia di Giosue'?

GIORNALISTA: Colui che girando intorno a Gerusalemme abitata dal nemico, con le sole trombe aveva distrutto le mura e le torri della citta'?

TESLA:Lui, le stesse vibrazioni le aveva trasformato in suono.
E'ancora meglio ...
Teatro sono le mie famose cene, le persone si sentivano onorate di essere state invitate.
Usufruivano di un banchetto reale e avevano la possibilita' di assistere ai miracoli di Tesla.
Creavo piccoli soli e li tenevo in una mano, intessevo i fulmini incoronandomi la testa, con delle luci colorate che prorompendo dalle mie dita, decoravano la sala.
Non ho mai ripetuto un mio esperimento, e gli si ospiti aspettavano sempre una sorpresa.
Mi ha soddisfatto, organizzare queste cene, e mi piaceva quando li organizzavano a me.
In particolare mi e' cara, una che si e' svolta a Londra, ove mi hanno fatto seder sulla sedia di Faraday, onorandomi di sorseggiare del whisky, eredita' di quell’uomo, che tra i fisici e' il maggiore.

GIORNALISTA: C’era il teatro nella gioventu' di signor Tesla?

TESLA: Siì, ma diverso.
A bordo della nave per l’America scoppio' un’epica rissa. Un’altra gloriosa, prima di allora, fu una frode della guardia imperiale austriaca all’esercito monarchico.
Sono diventato un sorcio e mi nascosi per un anno nelle montagne di Lika.

GIORNALISTA: Cosa face tutto l’anno?

TESLA: Tra le altre cose, iniziai la costruzione di Perpetuum Mobile.
Giornalista: In questa commedia giovanile, c’e' anche il gioco d’azzardo.
Si racconta, che una volta, in preda ad una crisi per la passione del gioco d’azzardo, spese tutti i soldi che erano in casa dei suoi genitori.

TESLA:Questo, signore, non e' stata una commedia.
Il gioco d’azzardo e' di origine cosmica, il controllo a favore di certe forze, e' l’esternazione di queste forze.
In lei, esiste una legge per cui e' sempre possibile vincere.
Purtroppo, non l’ho scoperta.

GIORNALISTA: Ci furono anche degli anni che si e' allontanato dal gioco?

TESLA: Specialmente qui in America, quando ho conosciuto signori scienziati e professori. Il signor Edison era sulla cresta dell’onda.
Con lui, ho fatto la guerra per l’energia elettrica per troppo tempo.
Con un altro, italiano, ci siamo contesi la scoperta della radio.
Il furto delle invenzioni e dei brevetti scomparsi.
Durante quel terribile incendio nel 1894, sono spariti tutti i miei documenti, i piani e le macchine.
Il signor Adams mi offri' il suo aiuto, ma io ringraziai e dopo solo cinque anni avevo ricreato tutto dall’inizio e costruito un nuovo laboratorio.
La cosa peggiore, e' che ci ho avuto continuamente la mancanza di denaro, che mi ha impedito di realizzare, di compiere cio' che sentivo.
Peggiore di tutti fu quell’anno, che da poco giunto in America, dovetti scavare pozzi neri.
Non meno terribile, fu la poverta' a Parigi, prima di approdare in America.
Basta cosi'!

GIORNALISTA: Sig. Tesla, ha sbalordito New York con il suo gesto verso il signor Westinghouse, restituendogli un assegno di garanzia, per una vostra invenzione.
Ha perso milioni di dollari, e in quel momento, in tasca non aveva un centesimo.

TESLA:Sig. Westinghouse, fu la prima persona, in questo paese, che intuiì il valore del
mio lavoro e mi aveva aiutato.
Si trovava in difficolta' finanziarie, e non ho avuto la presunzione di riscuotere quell’assegno.

GIORNALISTA: C’era un periodo che era ricco, e non ha mai comprato una casa qui.

TESLA: Il denaro mi serviva per costruire nuove invenzioni.
Inoltre, ogni volta che potevo, aiutavo gli amici e le persone della mia terra.

GIORNALISTA: Sig. Tesla, negli ultimi giorni della sua vita non avra' niente!
Vivra' con i piccoli prestiti e doni che le persone buone Le daranno.

TESLA:Così dovrebbe essere.Un uomo torna a casa sua, dove tutto lo aspetta.

GIORNALISTA: Sulla finestra della vostra camera al "Waldorf-Astoria", al trentatreesimo piano,
ogni mattina si posano le colombe.

TESLA:Un uomo deve essere sentimentale con gli uccelli.
Cio' e' dovuto alle loro ali. Anche lui le aveva tanto tempo fa, erano vere e visibili!
Giornalista: Gia' da quei lontani primi giorni in Smiljan, Lei non ha mai smesso di volare!

TESLA:Volevo volare dal tetto e sono caduto: calcoli sbagliati di un fanciullo.
Non dimenticare, giovane: nella vita, le ali sono tutto!

GIORNALISTA: L’Arcangelo, con sei paia di ali ardenti e una immagine di Nikola Tesla.
Dipinta nella chiesa dei fratelli Urano a San Diego, California.
Ovviamente Lei c’e' andato?

TESLA: Non ho ancora avuto tempo, ma una volta ci andro'.
Anche se, lo ammetto, evito di visitare le chiese gia' dall’infanzia.
Mio padre era un sacerdote, e voleva che intraprendessi gli studi teologici.
Ho fatto di tutto, per evitarlo.

GIORNALISTA: Sembra che la chiesa le sia destinata.

TESLA:Senza colpa mia!

GIORNALISTA: Se Lei mi permette, torniamo all’inizio, e la domanda e' questa: Chi e' Lei, signor
Tesla?
Un suo amico ha affermato un fenomeno cosmico.
Uno scienziato: il massimo della compitezza di un essere umano.
I poeti la chiamano Angelo, che e' venuto sulla Terra per eseguire alcuni lavori circa la luce.

TESLA:Al redattore della vostra rivista la signora Dickinson, probabilmente gradirebbe
Angelo?

GIORNALISTA: Non solo a lei, signor Tesla.
Tutti hanno bisogno di un Angelo!

TESLA: Allora lasciamo che sono Angelo.
Continui con le domande, signor Smith.

GIORNALISTA: Avrei una domanda molto personale.

TESLA: Si e' emozionato, come una vergine al primo incontro d’amore. Suppongo cosa sia?

GIORNALISTA: Non si e' mai sposato!
Non si conosce nessun suo amore con una donna.
Le foto da giovane mostrano un uomo veramente piacevole.
A sessant’anni sembra un quarantenne, e ha forza e agilita' sovrumana. Un giorno di Dicembre, un conoscente l’ha scivolare sul ghiaccio, roteare nell’aria e atterrare in piedi.
Una cosa simile sa farla solo un gatto.

TESLA:In merito all’elettricita', sono strettamente legato a quest’animale.
A volte penso: tutta la natura e' un gatto, che Dio accarezza sulla schiena, ed ecco fulmini e tuoni.

GIORNALISTA: Lei e' molto piu' alto di persone alte e per questo si fa riconoscere subito.
Le donne piu' belle giravano intorno ad un attraente e famoso scienziato, ma lui e' restato solo per tutta la vita.

TESLA: Molti mi hanno sposato, ma il matrimonio piu' divertente fu quello che aveva
architettato il Dottor Laza Kostic, che era anche un grande poeta.
Poiche', era stato respinto da Lenka Dunderski, mi scrisse che dovevo sposarla.
Voleva far sposare la piu' grande mente serba con la piu' bella donna serba.
Questo ricordava, grazie alla sua filosofia sugli incroci, in cui la bellezza e' il principio fondamentale dell’organizzazione del mondo.
Ho ringraziato, e spiegato il motivo per cui era impossibile.

GIORNALISTA: Perche', Signor Tesla?

TESLA: Voleva creare una copia divina sulla terra, e non e' il tempo per fare cio'.
Le diro' cosa penso del sesso.
Ci sono due strade: tanto sesso o niente.
La media e' riservata per rinnovamento della razza umana.
Troppo sesso, in alcune persone alimenta e rafforza la vitalita' e lo spirito.
Astensione dal sesso, sta facendo lo stesso negli altri.
Ho scelto la seconda strada.

GIORNALISTA: Un altra domanda personale.
Quando nel 1917, doveva condividere con Edison il Premio Nobel, lei aveva rifiutato?

TESLA: Il signor Edison, era un grande scienziato, ma s’impicciava troppo nella mia vita.
No, non ho voluto far parte di questa opera italiana.

GIORNALISTA: Lei ha fatto le principali scoperte anche prima, e non mai ha ricevuto quel
premio.
Di cosa si tratta: d’invidia, d’intrighi, d’incomprensione?

TESLA: Sicuramente era tutto cio'.
Qualcos’altro allontanava le persone dalle mie scoperte.

GIORNALISTA: Che cos’e&apos?

TESLA: Penso che sia la paura umana, per cio' che rappresenta la maggior parte di queste
scoperte.
La gente, ha la sensazione che queste, oltre ad un grande benessere, porteranno un enorme male.
Per questo le sottovalutavano e, spesso se le dimenticano.

GIORNALISTA: Eravate consapevole del fatto che avrebbero portato il male, ma continuavate a
svilupparle, signor Tesla?

TESLA: Il mio compito e' fare, non di preoccuparmi di cosa la gente fara' con esse.

GIORNALISTA: Queste sono le parole di Leonardo da Vinci, alla domanda perche' crea le
macchine da guerra.

TESLA: Mi ricordo!
L’hanno criticato per quelle ridicole catapulte per duca di Milano.
Aveva ragione: il dovere degli scienziati e' di creare, non pensare alle conseguenze della creazione.

GIORNALISTA: Questa e' amoralita' della Scienza!

TESLA: Nell’universo e nella natura vige una moralita' superiore, uno scienziato dovrebbe
seguire solo quella.
In termini di etica umana, tutta la morale potrebbe essere sintetizzata in due parole: Sangue e Oro. "Il sangue che scorre e l’oro che splende!".
Questi sono i versi di Adi Endre.
Cosiì sara', fino a quando non dominera' tra le popolazioni, la morale delle stelle.

GIORNALISTA: La morale delle stelle? Che cosa e', signor Tesla?

TESLA: La piu' antica dottrina filosofica delle leggi cosmiche e la gestione di esse.
Queste leggi sono in letargo, si dovrebbero riavviare.

GIORNALISTA: Il nostro giornale e' intenzionato ad aprire la scuola di corrispondenza dell’Immortalita'. Gli insegnanti selezionati sono Platone, Omero, Kalidasa, Balmiki, Po Li, Shakespeare, Milton, Michelangelo, Raffaello, Cervantes, Goethe, Dostoevskij, Bach, Beethoven, Mozart ed altri. Ad ognuno verra' dedicato il numero festivo di "Bulletin", dove si raccontera' del loro lavoro e della vita. Fortunatamente, lei e' tra i vivi, quindi inizieremo da Lei. L’intervista puo' essere assimilata alla prima ora di scuola.

TESLA: Si sbaglia, signor Smith! Tutti coloro che avete citato sono ancora vivi. Infatti, sono molto piu' vivi loro che molti uomini, che in questo momento camminano sulla Terra.

GIORNALISTA: Senza dubbio, lei si accompagna sempre a loro. Ho pensato alla loro presenza fisica.

TESLA: C’e' tempo, incontrera' alcuni di loro e si togliera' il cappello per salutarli. Ora sfruttiamo la fortuna della mia presenza fisica qui.

GIORNALISTA: Mi dica, per favore, quali sono i principi di adattamento di un angelo sulla terra?

TESLA: Ne ho dieci di principi. Scriva con precisione.

GIORNALISTA: Scrivero' ogni sua parola, caro signor Tesla.

TESLA: Il primo principio e' tanta consapevolezza della missione e del lavoro da svolgere. Si deve, anche se solo vagamente, intuire gia' nei primissimi anni. Non bisogna essere falsamente modesti; la quercia sa ch’e' la quercia, un cespuglio accanto ad essa sa che e' un cespuglio. Gia' da ragazzino a dodici anni ero sicuro di approdare a Niagara Falls. Per la maggior parte delle mie scoperte, fin dall’infanzia percepivo, anche se nebulosamente, che le avrei realizzate... Il secondo principio e' la persistenza. Tutto cio' che ho intrapreso, ho finito. Avevo diciannove anni quando, su consiglio di un amico, decisi di leggere tutte le opere di Voltaire. Il mostro letterario aveva scritto un centinaio di volumi di grande formato, con piccoli caratteri. L’ho letti tutti, ma non sono riuscito a scoprire se il mio amico ha fatto altrettanto. Con la stessa tenacia mi avvicinavo a tutto quello che facevo. Lei e' diventata una parte di me, cosiì a qualche mia invenzione, tornavo anche dopo 30 anni per perfezionarla.

GIORNALISTA: Qual e' il terzo principio di adattamento, signor Tesla?

TESLA: Indirizzare tutta l’energia vitale e spirituale alla produzione. Quindi, la purificazione di molte cose e il soddisfacimento delle esigenze dell’uomo. Io con cio' non ho perso tempo, ma solo ricevuto. Ho ricevuto cosiì tanto, che sono felice ogni giorno e ogni notte. Scriva: Nikola Tesla e' un uomo felice ... Il quarto principio fa parte dell’adattamento della struttura del corpo verso l’operare.

GIORNALISTA: Cosa significa, signor Tesla?

TESLA: In primis, il mantenimento della struttura corporea. Il corpo umano e' una macchina perfetta. Io conosco la struttura del mio corpo e cio' che e' bene per esso. Il cibo con cui si alimenta la maggior parte delle persone e' dannoso e pericoloso per il sottoscritto. A volte immagino che tutti gli chef del mondo sono contro di me, in un complotto. Tocchi la mia mano.

GIORNALISTA: E' fredda.

TESLA: Siì. Il sangue puo' essere gestito, unitamente a molti processi dentro e intorno a noi. Perche' e' diventato pallido, giovanotto?

GIORNALISTA: Mi sono ricordato di una storia. Ma proseguiamo, per favore, signor Tesla.

TESLA: Non continueremo a parlare, finche' non ascoltero' di cosa si tratta.

GIORNALISTA: E'una storia, che Mark Twain scrisse su un misterioso straniero, un meraviglioso libro di Satana, ispirato da Lei.

TESLA: La parola "Lucifero" mi piace di piu'. Al signor Twain piace scherzare. Nell’infanzia una volta sono guarito leggendo i suoi libri. Quando ci siamo incontrati qui, gli avevo raccontato questo e lui si era commosso così tanto che aveva pianto. Siamo diventati amici e spesso veniva, nel mio laboratorio, a trovarmi. Una volta mi chiese di fargli provare la macchina che con le vibrazioni causava la sensazione della beatitudine. Era una di quelle invenzioni fatte per il divertimento, delle quali mi occupavo qualche volta. Ho avvertito il signor Twain, di non rimanere troppo sotto le vibrazioni. Lui non mi ha dato ascolto ed e' rimasto piu' a lungo. Si e' conclusa che lui come un razzo, tenendosi per i pantaloni, e' corso in una certa stanza. E'stato diabolicamente divertente, ma ho mostrato seriet'. Torniamo all’adattamento della struttura del corpo. Oltre al cibo, il sonno e' molto importante. Dopo un lavoro lungo e faticoso, che aveva richiesto uno sforzo sovrumano, io dopo un’ora di sonno avrei completamente recuperato. Sono in grado di gestire il sonno, dormire e svegliarmi all’ora che ho prestabilito. Se qualcosa in quello che faccio non mi e' chiaro, mi sforzo di pensare ad esso durante il sonno, e in tal modo trovo la soluzione.

GIORNALISTA: Bacone, dice che il genio a volte, durante il sonno, fugge dalla scrivania e dal laboratorio.

TESLA: Il quinto principio e' la memoria. Forse, in molte persone il cervello e' custode delle conoscenze del mondo e delle esperienze acquisite nella vita. Il mio cervello e' impegnato in cose piu' importanti della memoria; mi chiede cio' di cui ha bisogno in un determinato momento. Cio' che sta intorno a noi e basta soltanto prenderlo. Tutto cio' che una volta abbiamo visto, sentito, letto ci segue sottoforma di particelle di luce. Queste particelle mi sono obbedienti e fedeli. Infatti, il Faust di Goethe, il mio libro preferito, che ho imparato, a memoria in tedesco, da studente, ora posso ancora recitarlo tutto. Le mie invenzioni per anni l’ho portato in "testa", e solo dopo le ho realizzate.

GIORNALISTA: Lei, spesso, menziona il potere della visualizzazione.

TESLA: Essa, devo ringraziare per tutto cio' che ho creato. Gli eventi della mia vita e le mie scoperte sono reali, davanti ai miei occhi, visibili come qualsiasi evento o soggetto. In gioventu', ho avuto paura di cio', non sapendo cosa fosse realmente, ma in seguito ho accettato questo potere, come un grande dono e risorsa. L’ho amato e custodito gelosamente. Con la visualizzazione, ho eseguito le correzioni nella maggior parte delle mie invenzioni, e poi una volta terminate, le realizzavo. Risolvevo equazioni matematiche complesse, senza scrivere i numeri. In Tibet, per questo dono mi avrebbero conferito lo status di alto Lama.

GIORNALISTA: Mozart avrebbe corretto solo due o tre note su uno spartito. La composizione era gia' stata prodotta nella sua testa.

TESLA: Sì, si fa così. La mia vista e l’udito sono perfetti e, oserei dire, piu' forte che in altre persone. Sento un tuono a centocinquanta miglia, e vedo i colori del cielo che gli altri non possono vedere. Questa sensi sopranaturali, gia' la possedevo da bambino. In seguito li ho sviluppato con consapevolezza.

GIORNALISTA: Durante la gioventu', piu' volte ha avuto una grave malattia. Anche la malattia fa parte dell’adattamento degli elementi umani?

TESLA: Sì. Spesso e' il risultato di una mancanza o di esaurimento della forza vitale, ma spesso e' la purificazione della mente e del corpo dalle tossine che si sono accumulate. E'necessario che un uomo soffre di tanto in tanto. L’origine nella maggior parte delle malattie e' nello spirito. Pertanto, lo spirito e' in grado di curare la maggior parte delle malattie. Quando ero uno studente, mi ammalai di colera che imperversava in Lika. Guarii, perche' mio padre acconsentiì a farmi intraprendere gli studi tecnici, che erano la mia vita. La Visione, per me non e' una malattia, ma la capacita' della mente di penetrare oltre le tre dimensioni della terra. L’ho avuta da sempre, e l’ho accettata, come tutti gli altri fenomeni che mi circondano. Una volta, da bambino, camminavo sulla riva al fiume insieme allo zio, e gli dissi: "dall’acqua emergera' una trota, scagliero' un sasso e la trancero'". E cio' avvenne realmente. Spaventato e stupito, mio zio grido': "Bade Satanas retro"! Era un uomo colto, e parlava la lingua latina ... Ero a Parigi, quando ho visto la morte di mia madre. Nel cielo, pieno di luce e musica, aleggiavano delle creature meravigliose. Una di loro, aveva l’aspetto di mia madre, che mi guardava con infinito amore. Quando la visione spariì, gia' sapevo che mia madre era morta.

GIORNALISTA: Qual e' il settimo principio signor Tesla?

TESLA: La consapevolezza di poter trasformare l’energia fisica e vitale in cio' che vogliamo, e ottenere il controllo di tutte le emozioni. Gli indu', lo chiamano Kundalini Yoga. Questa consapevolezza si puo' acquisire, ma occorrono molti anni, oppure e' una dote naturale che si ha gia' dalla nascita. Ho avuto la maggior parte delle mie capacita' gia' dalla nascita. Sono strettamente connessi con l’energia sessuale, che viene dopo la luce piu' diffusa nell’universo. La donna e' il piu' grande ladro di questa energia, e quindi del potere spirituale. L’ho sempre saputo e mi sono controllato. Da solo ho fatto cio' che volevo: sia la parte contemplativa che spirituale.

GIORNALISTA: Il nono principio, signor Tesla?

TESLA: Fare di tutto, qualora possibile, per non dimenticare chi siamo e perche' siamo sulla Terra, ogni giorno e in ogni momento. Persone eccezionali, che soffrono nella vita per malattia, poverta', o per problemi sociali che feriscono in modo eccessivo, con la loro stupidita', incomprensioni, persecuzioni e altre privazioni di cui questa Terra e' piena, come gli insetti in una palude, lasciando dietro di se incompiute le opere intraprese. Ci sono tanti Angeli caduti sulla Terra. Eckermann, domando' a Goethe: cosa sarebbe accaduto, se la sua vita, svoltasi in modo armonioso e felice, fosse stata diversa? Egli rispose: "non mi accadrebbe di non utilizzare il jackpot".

GIORNALISTA: Qual e' il decimo principio?

TESLA: La cosa piu' importante. Scriva che il signor Tesla ha giocato. Ha giocato, per tutta la sua vita e in modo eccezionale.

GIORNALISTA: Signor Tesla! Questo vale anche per il suo lavoro ed i suoi risultati? Sono un gioco?

TESLA: Sì, caro ragazzo. Mi piace tanto giocare con l’elettricita'! Sempre mi viene la pelle d’oca quando ascolto di quel greco che rubo' il fuoco. E la terribile e disgustosa storia dell’aquile che colpivano il suo fegato. Ma Zeus, non aveva abbastanza tuoni e fulmini, e alla fine e' stato raggirato? Qui, c’e' qualche incomprensione ... I fulmini sono i giocattoli piu' belli che si possono trovare. Non dimentichi di evidenziare: Nikola Tesla fu il primo uomo che creo' il fulmine.

GIORNALISTA: Signor Tesla, un attimo fa ha parlato degli Angeli e il loro adattamento sulla Terra.

TESLA: Davvero? Cio' e' lo stesso. Scriva anche questo: Lui ha avuto il coraggio di prendere su di se' le prerogative di Indra, Zeus e Perun. Immagini una di queste divinita', che la sera vestita di nero, con bombetta e guanti bianchi, organizzi per l’elite di New York, incendi, terremoti e tuoni!

GIORNALISTA: I lettori della rivista amano l’umorismo. Ma, lei mi ha confuso dicendo, che le sue scoperte, che rappresentano un immenso beneficio per il popolo, sono un gioco. Molti resteranno interdetti nel giudicarla.

TESLA: Caro signor Smith, il guaio e' che le persone sono troppo serie. In caso contrario, sarebbero piu' felici e vivrebbero di piu'. Un proverbio cinese dice che la serieta' riduce la durata. Po Li credeva, che visitare la taverna, era visitare il Palazzo Imperiale. Ma, per un giudizio rasserenante su di me, torniamo alle cose che loro ritengono importanti.

GIORNALISTA: A loro, interesserebbe sapere, qual e' la sua filosofia di vita.

TESLA: La vita, e' un ritmo che deve essere conosciuto. Io, sento quel ritmo e mi faccio guidare da esso. Esso, mi e' molto grato e mi ha fornito la sapienza che possiedo. Tutto cio' che vive e' unito da un profondo e meraviglioso legame: l’uomo e le stelle, ameba e il Sole, il nostro cuore e il moto d’infiniti mondi. Questi legami sono indistruttibili, ma possono essere ammansiti e soddisfatti, cosiì che, l’uomo inizia a tessere nuovi e diversi rapporti nel mondo, senza distruggere i vecchi. La sapienza viene dell’universo, la nostra visione e' il suo ricevitore piu' perfetto. Possediamo due occhi: il terreno e lo spirituale. Bisogna sforzarsi affinche' diventino un solo occhio. L’universo e' vivo in tutte le sue manifestazioni, come un animale pensante. La pietra e' un essere pensante e emotivo, come sono le piante, gli animali e l’uomo. La stella che brilla ci invita a guardarla, e se non fossimo troppo occupati per noi stessi, avremmo recepito il suo linguaggio e il messaggio. L’uomo deve armonizzare il proprio respiro, gli occhi e le orecchie con il respiro, gli occhi e le orecchie dell’universo.

GIORNALISTA: Mentre parla, mi sembra di sentire un testo buddista, discorso taoista o trattato Parazulzusa.

TESLA: Ha visto bene! Cio', significa che esiste una conoscenza generale, e la verita' che l’uomo ha sempre posseduto. Secondo la mia sensazione ed esperienza, nell’universo c’e' una sola materia ed energia con un numero infinito di manifestazioni di forme di vita. La piu' bella di tutte e' la scoperta di un segreto della natura, scoperto uno si scoprono gli altri. Non si nascondono, sono intorno a noi, ma per essi noi siamo ciechi e sordi. Se ci si lega emotivamente a loro, ci si manifestano da soli. Di mele c’e' ne sono tante, ma Newton e' un solo. Lui, cerco' proprio quella mela, che cadde davanti a lui.

GIORNALISTA: Una domanda, che forse doveva essere fatta all’inizio, di questa intervista. Che cosa e' l’elettricita' per Lei, caro signor Tesla?

TESLA: Tutto e' elettricita'. In primo luogo, la luce, la fonte inesauribile da cui esce la materia, che viene posta in tutte le forme che rappresentano l’universo e la terra, con tutte le sue forme di vita. Il nero e' il vero volto della Luce, in quanto, cosiì non la vediamo; e' una grazia straordinaria per l’uomo e le altre creature. Una sua particella contiene energia solare, termica, nucleare, radioattiva, chimica, meccanica e altre energie finora sconosciute. Ha una tale potenza da poter spostare la Terra dalla sua orbita. Lei, e' la vera leva di Archimede.

GIORNALISTA: Signor Tesla, Lei ha molta familiarita' con l’elettricita'.

TESLA: Io sono l’elettricita'. Oppure, se volete, sono energia elettrica in forma umana. Anche Lei, Signor Smith, solo che non e' consapevole di cio'.

GIORNALISTA: Dunque, da questo proviene la sua praticita' di far attraversare da un milione di volt di elettricita' il suo corpo?

TESLA: Immagini un giardiniere, che viene attaccato dalle piante, sarebbe davvero una follia. Il corpo umano e il cervello sono fatti di molte energie, dentro di me c’e' piu' elettricita'. L’energia e' diversa in ciascuno di noi, e questo e' cio' che fa dell’uomo il suo "io" o "anima". Per le altre creature e' la loro essenzialita', l’"anima" della pianta non e' l’"anima" dei minerali e degli animali. La morte e il lavoro cerebrale si manifestano con la luce. I miei occhi in gioventu' erano neri, ora sono blu, e col passare del tempo, come la tensione del cervello diventa piu' forte, essi virano verso il candore. Il bianco e' il colore del cielo. Sulla mia finestra una mattina e' atterrata una colomba, a cui davo da mangiare. Voleva dirmi che stava per morire; dai suoi occhi uscì un lampo di luce. Mai, negli occhi di una creatura, ho visto così tanta luce, come in quelli di quella colomba.

GIORNALISTA: Il personale dell’hotel dice che, al momento del fulmine, Lei si chiude in stanza e parla da solo.

TESLA: Parlo con tuoni e fulmini.

GIORNALISTA: Con loro? In quale lingua, signor Tesla?

TESLA: Spesso nella mia lingua madre. In essa, ci sono le parole ed i suoni idonei, ma soprattutto, la poesia.

GIORNALISTA: I lettori del nostro giornale, le sarebbero molto grati, se puo' spiegare questo.

TESLA: Il suono non esiste solo nel tuono ma anche nel fulmine, da esso il suono si trasforma in luce e colore che puo' essere ascoltato. Il linguaggio e' fatto di parole, significa dai suoni ed dai colori. Ogni tuono e fulmine, e' diverso, e ognuno ha il proprio nome. Io, li chiamo con alcuni nomi che mi sono cari nella vita, o con i nomi di coloro che ammiro. Nel cielo lampeggiano fulmini e tuoni con il nome di mia madre, di mia sorella e di mio fratello Daniel, del poeta Zmaj e di storici personaggi serbi. Nomi come Isaia, Ezechiele, Leonardo, Beethoven, Goya, Faraday, Puskin e, tutti i fuochi inestinguibili indicano monti, grovigli di fulmini e tuoni che non si fermano per tutta la notte, e portano alla Terra la preziosa pioggia o incendiano boschi e paesi. Ci sono tuoni e fulmini, ma quelli che sono piu'; brillanti e potenti, non si esauriscono. Essi ritornano sempre, ed io li riconosco tra migliaia.

GIORNALISTA: Per voi, la scienza e la poesia sono la stessa cosa?

TESLA: Questi sono due occhi in una persona. William Blake insegnava che l’universo e' nato dalla fantasia, e' essa che la regge ed esistera' sulla terra finche' ci sara' la presenza di un uomo. Con essa, e' come il punto in cui gli astronomi possono raccogliere le stelle delle galassie. Essa, e' l’energia creativa uguale alla luce.

GIORNALISTA: Per lei, la fantasia e' piu' reale della vita?

TESLA: Con essa, nasce la vita. Mi sono nutrito dei miei pensieri, ho appreso come controllare le emozioni, i sogni e le visioni. L’ho curata, come ho curato il mio entusiasmo. Ho trascorso tutta la mia vita con entusiasmo. La fantasia e' stata la fonte della mia felicita'. Nel corso degli anni, mi ha aiutato a sopportare il duro lavoro, sufficiente per cinque vite. Si lavora meglio di notte, perche' la luce stellare e il pensiero sono strettamente correlati.

GIORNALISTA:Lei aveva detto che anche io sono come ogni creatura, la luce. Mi lusinga, ma lo ammetto, non mi e' ben chiaro.

TESLA:Perche' dovrebbe esserle chiaro , signor Smith? Basta crederci. Tutto e' la luce. In una delle sue arie e' il destino delle nazioni, ogni nazione ha la sua aria proprio in quella sorgente di luce grande, che noi vediamo come il sole. E ricordate: nessun uomo che era esistito, e' morto. Si era trasformato in luce e come tale esiste ancora. Il segreto e' che queste particelle di luce riprendono il loro stato originale.

GIORNALISTA: Questa e' la resurrezione!

TESLA: Io preferisco chiamarla: Ritornare allo stato dell’energia precedente. Cristo e alcuni conoscevano il segreto. Ho fatto le ricerche su questo, il modo per conservare l'energia umana. Si tratta di una forma di luce, a volte uguale al massimo della luce celeste. Non ho fatto le ricerche per me stesso, ma per il bene di tutti. Credo che le mie scoperte faranno la vita piu' facile e piu' tollerabile alla gente, e dirigerli verso la spiritualita' e la moralita'.

GIORNALISTA: Lei pensa che il tempo puo' essere bloccato?

TESLA: Non proprio, perche' la prima caratteristica dell’energia e' che si trasforma. Lei e' in continua trasformazione, cosi' come le nuvole taoista. Ma si possa influenzare che una persona mantiene la coscienza dopo la vita terrena. In ogni angolo dell’universo ci sono dell’energie di vita, una di loro e' l’immortalita' la cui origine e' al di la' dell’uomo e in attesa di lui. Universo e' spirituale, noi siamo solo la meta' del genere. Universo e' piu' morale di noi, per questo dobbiamo conoscere la sua natura e la nostra vita adattare con esso. Io non sono uno scienziato, la scienza e' forse il modo piu' comodo per trovare la risposta alla domanda che mi ossessiona da sempre, che i miei giorni e le notti trasforma in fuoco.

GIORNALISTA: Qual e' questa domanda?

TESLA: Come si sono illuminati i suoi occhi! ... Quello che volevo sapere e': cosa succede a una stella che cade e il sole che si spenga? Stelle cadono come polvere o semi su questo o su altri mondi, e il sole si sparge nelle nostre menti, nelle vite di molte creature, in quelle che nascerano come una nuova luce, o il vento del cosmo lo sparge nell’infinito spazio. Capisco che cio' e' necessario ed e' incluso nella struttura dell’universo. Il fatto e', pero', che una di queste stelle e uno di questi soli, anche la piu' piccola, si salvano.

GIORNALISTA: Ma, signor Tesla, si capisce che cio' e' necessario ed e' incluso nella struttura del mondo!

TESLA: Quando ad un uomo diventa chiaro che il suo piu' alto obiettivo era di correre per una stella cadente e prova a prenderla, capira' che la sua vita e' stata data proprio per questo e sara' salvato. Alla fine prendera' la stella!

GIORNALISTA: E cosa accadra' allora?

TESLA: Il Creatore ridera' e dira': "Cadeva solo per farti correre da lei e prenderla."

GIORNALISTA: Ma tutto questo non e' in contraddizione con il dolore cosmico, che Lei cosi' spesso menziona nei suoi scritti? Qual e' questo dolore cosmico?

TESLA: Essi non sono opposti, perche' siamo sulla Terra ... Si tratta di una malattia della quale la maggior parte delle persone non e' consapevole della sua esistenza. Quindi molte altre malattie, la sofferenza, il male, la miseria, le guerre e tutto cio' di cui la vita umana e' un fenomeno assurdo e terribile. La malattia non puo' essere completamente guarita, ma la consapevolezza di esso la rendera' meno difficile e pericolosa. Ogni volta che una delle mie persone vicine e care erano rimaste ferite, ho sentito il dolore fisico. Ogni volta che una delle mie persone vicine e care erano rimaste ferite, ho sentito il dolore fisico. Questo perche' i nostri corpi sono di una costituzione simile, e le anime legate con dei fili infrangibili. La tristezza incomprensibile che ci prende a volte, significa che da qualche parte, dall’altra parte del pianeta, e' morto un bambino o un uomo nobile. L’intero universo e' in alcuni periodi stanco di se stesso e di noi. Scomparsa di una stella e la comparsa di comete avra' effetto su di noi piu' di quanto noi sospettiamo. I legami tra le creature della Terra sono ancora piu' forti, a causa dei nostri sentimenti e pensieri un fiore lasciera' forte un profumo o stara' zitto. Queste verita' dobbiamo apprendere sempre di nuovo per guarire. Il farmaco e' nei nostri cuori e anche nel cuore dell’animale che noi chiamiamo l’universo.

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