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La leggenda della ragazza ucraina

 

Un giorno il Signore Dio decise di donare il talento ai bambini di tutto il mondo. Per  i Francesi - l'eleganza e la bellezza, per  gli ungheresi - l'amore per le pulizie, per i tedeschi - la disciplina e l'ordine,per i russi – l’autoritarismo, per  i polacchi - la capacità di commercio, per gli italiani la capacità musicale ... Dopo aver regalato ad ogni nazione il proprio talento  il Signore Dio si alzò dalla Santa Sede intenzionato ad andarsene, ma improvvisamente vide una ragazza in un angolo. Era a piedi nudi, con vestito ricamato, i capelli biondi intrecciati, un nastro blu sulla testa con una corona di mirtillo rosso. Chi sei? Perché piangi? – le domandò il Signore.

Io sono Ucraina, e piango perché la mia terra geme per gli spargimenti di sangue e di fuoco. I miei figli sono in esilio,  al lavoro  i nemici prendono in giro le vedove e gli orfani e nelle case non c’è verità e  libertà.
Perché non sei  venuta da me prima? Ormai ho dato via tutto il talento. Come posso aiutarti adesso?
La ragazza stava per andarsene, ma il Signore Dio, alzò la mano destra e la fermò.
- Ho un dono inestimabile che vi glorificherà in tutto il mondo. E’ una canzone.
Prese l’ ucraina in braccio e la strinse al cuore.  Poi lei si inchinò profondamente all'onnipotente e con un viso più rischiarato, sicura di se, portò la canzone al suo popolo.

Immagine:morguefile

Consulta miti slavi

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Dažbog - il dio del fuoco, del sole e della pioggia. In realtà Dažbog ogni mattina girava nel cielo su un cavallo bianco o su di una carrozza, mentre la sera moriva e andava nel mondo dell’aldilà e al mattino rinasceva.

 

 

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Perun - il dio slavo del tuono e del cielo. La leggenda racconta che, quando Perun attraversava il cielo sul suo carro, il rumore delle ruote rappresentava il tuono.

 

 

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Makos -  Nel nord della Russia si credeva che Makoš  si recava da casa a casa il giorno del digiuno e sorvegliava le filatrici.

 

 

 

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Stribog - nella mitologia slava, dio del vento. I marinai pregavano  il dio Stribog per  desse vento alle loro vele.

 

 

 

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Simargl - Dio del fuoco. Tuttavia, questa divinità era associata con il fuoco rituale, cioè i fuochi accesi  durante l'esecuzione dei rituali. In tal caso il fuoco aveva il potere di  purificazione, ed  i contadini  saltavano insieme agli animali.  Il fuoco purificatore era considerato il protettore  dalle forze del male.

 

 

 

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Veles - il protettore dei pastori.   Gli Slavi avevano  rispetto verso Veles  soprattutto perché vedevano in lui il dio da cui dipende la loro sopravvivenza. Il suo ruolo era di proteggere i campi dell’ agricoltura e gli animali, sia selvatici che domestici.

 

 

 

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Horz -  Horz è la luna che governa i lupi mannari,  i vampiri ed i demoni.

 

 

 

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Svetovid - la divinita' che tutto vede e tutto sa.

 

 

 

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Marko Kraljevic - il grande mito slavo.

 

 

 

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Triglav - Questa divinità è stata sempre rappresentata con tre teste.  Potere sui tre mondi:il cielo,la terra ed il mondo sotterraneo.

 

 

 

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Radgost - caro ospite, quindi l’ospite che il padrone di casa accoglie con piacere.

 

 

 

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Svarog - il pade e il creatore degli dei. Svarog creò le stelle.  Creò il sole e lo posò in cielo.

 

 

 

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Siva -  la dea slava  della fertilità. I suoi capelli avevano il colore delle spighe di grano, in una mano teneva la mela, e nell’altra le fragole.

 

 

 

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Vesna per gli slavi era la dea della primavera. Vesna non era mai sola. Era sempre accompagnata da Gerovit, che vegliava costantemente su di lei, e Stribog, il dio del vento e dell'aria.

 

 

 

 

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Lada è la dea slava dell'amore e della bellezza. Sul suo petto a volte si poteva trovare il simbolo del sole, quindi un simbolo di vita.

 

 

 

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Morana era la dea slava  dell'inverno e della morte. Una leggenda narra che Dazbog dio del sole era andato nel mondo sotterraneo Nav a cercare sua moglie Zlatna Maja(Maja d’oro).  A Nav aveva incontrato Morana che lo aveva sedotto.

 

 

 

 

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Devana - dea della caccia, le cui caratteristiche erano molto simili alla dea greca Afrodite ed a Diana romana.

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