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Corona Boreale

Secondo alcuni autori questa costellazione ebbe origine dal dio Dioniso che, per convincere Arianna della sua natura divina, dopo che questa era stata abbandonata sull’isola di Nasso da Teseo che ella aveva aiutato nell’impresa dell’uccisione del Minotauro, lanciò in cielo il nastro che cingeva i capelli di Arianna trasformandolo in costellazione. In seguito Arianna divenne la sposa di Dionisio e da lui ebbe i figli Enopione, Stafilo e Toante; secondo altri autori invece essa rappresenta il dono di nozze fatto ad Arianna da Venere.

Descrizione, la Corona Boreale è un piccolo semicerchio di stelle alto nel cielo della tarda primavera e si trova tra le costellazioni di Bootes e di Hercules coprendo un’area di circa 200 gradi quadrati.


Una volta tanto il nome della costellazione corrisponde al suo aspetto senza obbligare l’osservatore a difficili esercitazioni di fantasia.

Stelle principali, a Coronæ Borealis, nota anche come Gemma o Alphecca, è una stella di magnitudine 2.23 distante 75 anni luce e risulta essere la stella più luminosa della costellazione. Questa stella è una binaria spettroscopica ad eclisse, ci significa che una delle due stelle, in questo caso la componente minore, passa davanti alla stella principale più brillante ogni 17 gioni e 6 ore, producendone una diminuzione della luce bianco-azzurra.

b Coronæ Borealis, o Nusakan, è una gigante distante circa 100 anni luce e il suo moto rivela che appartiene alle Iadi.

Anche Nusakan è una binaria spettroscopica con in più la particolarità di essere una stella magnetica con un campo che inverte la polarità ogni 18 giorni e mezzo.

Il grande richiamo della Corona Boreale è comunque dato dalla presenza di belle stelle variabili come R Coronæ Borealis, T Coronæ Borealis, che sono le più enigmatiche, o come  U Coronæ Borealis o S Coronæ Borealis.

BIBLIOGRAFIA

KLEPESTA F. E RKL A., “Le Costellazioni”, Teti Ed. Milano 1976

LAMBERTI C.,” Dizionario enciclopedico astronomia”, Gruppo Ed. Jackon, Bergamo 1987

RIDPATH/TIRION, “Guida delle stelle e dei pianeti”, Muzzio Ed., Padova 1988

HERRMANN J., “Atlante di astronomia”, Mondadori Ed., Milano 1985

MORELLI A., “Dei e Miti”, Fratelli Melita Ed., Milano 1985

BEYER S., “Guida alle stelle”, Hoepli Ed., Milano 1990

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