SCUOLA SCIENTIFICA TESLIANA DI NATUROPATIA OLISTICA

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Vitamina B17

 

Gli scienziati sono rimasti sorpresi quando hanno scoperto che, gli abitanti di una tribù pachistana Hanz, non hanno mai sofferto di cancro e la maggior parte di loro vive più di 100 anni.

La ricchezza, in questa tribù, si misura con gli alberi di albicocche, e la ragione di questo sono semi secchi di questa frutta, che sono considerati una particolare delizia.

I semi secchi d’albicocche contengono vitamina B17, nota anche come laetrile o amigdalina, che è riconosciuta come il killer delle cellule tumorali.

Le caratteristiche antitumorali di amigdalina sono note da millenni, e qualche decennio fa è stato scientificamente accettato.

Anche in antichi scritti cinesi è evidenziato che la mandorla amara cura il cancro, mentre gli antichi egizi l’hanno indicato come un’ottima cura per i tumori maligni della pelle.

Il blocco del veleno

La vitamina B17 è composta da una molecola d’idrocianuro benzaldeide, e due molecole di glucosio (zucchero).

Il benzaldeide e il cianuro sono tossici, ma nella vitamina B17, sono legati alle molecole di glucosio, che in pratica li "blocca", annullando la loro capacità di produrre effetti tossici.

Per sbloccare cianuro e benzaldeide e liberarli dalla leatrile, deve esserci un contatto con l’enzima specifico, il beta-glucoside, presente ovunque nel corpo umano, e in gran quantità nelle cellule tumorali (fino a 3000 volte in più).

 

Le cellule voraci

Il principio di funzionamento è molto semplice: la crescita delle cellule tumorali ha bisogno di un'enorme quantità di zucchero.

Quando viene aggredita la vitamina B17 dalle cellule cancerogene, che sono sempre alla ricerca di glucosio, l’assorbono dalla vitamina B17, e con l'enzima beta-glucoside sbloccano cianuro e benzaldeide dalla vitamina B17, causando in tal modo la propria morte.

Per questo motivo la vitamina B17 si considera il killer delle cellule tumorali, mentre per gli altri tessuti non è tossico.

Sarebbe la cosa migliore poter assumere questa vitamina nella sua forma naturale (semi di albicocche) con regolarità.

Durante il ciclo di terapia per debellare il cancro si assume in compresse o con la somministrazione endovenosa.

Per la prevenzione, è consigliata l'assunzione giornaliera di cinque semi di albicocche.

 

Le risorse naturali

La vitamina B17 nella sua forma naturale, in quantità maggiore o minore, si può trovare nei seguenti prodotti ortofrutticoli:

- nel nucleo e nei semi: nelle albicocche e nelle mandorle amare in abbondanza; e in minore quantità in quelli di mele, ciliegie, nettarine, pesche e prugne;

- nelle verdure: fagioli, fave, ceci, piselli, lenticchie;

- in quasi tutti i frutti di bosco: mora, mirtillo, sambuco, lampone e fragola;

- nei semi: lino e sesamo;

- nei cereali: avena, orzo, riso integrale, fiocchi di grano saraceno, miglio e segale.

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