(function() { var cx = '000482480240528106050:6zvch_agk4s'; var gcse = document.createElement('script'); gcse.type = 'text/javascript'; gcse.async = true; gcse.src = (document.location.protocol == 'https:' ? 'https:' : 'http:') + '//cse.google.com/cse.js?cx=' + cx; var s = document.getElementsByTagName('script')[0]; s.parentNode.insertBefore(gcse, s); })();
Stampa
Categoria: BAMBINO SANO

bambina-felice

Perché si dovrebbe evitare l'assunzione eccessiva di antibiotici

La pratica della prescrizione non regolata di antibiotici, a cui in modo particolare ricorrono spesso i pediatri, è molto comune. Questa direi, è la regola, piuttosto che l'eccezione.Lo studio sull’uso di propinare antibiotici in un ospedale, ha dimostrato, che un terzo dei pazienti li assumeva, e nel 64% dei casi, il loro uso non era regolare o  erano assunti non correttamente.

Gli autori di questo studio hanno osservato che: "La conseguenza di assumere grandi quantità di farmaci, che impediscono la crescita dei microrganismi, è forse la selezione della flora microscopica resistente ad essi. L’appropriato uso di questi farmaci è, particolarmente, importante per il paziente, specie per quei pazienti, che potrebbero venire a contatto con gli organismi resistenti a questa terapia. Gli agenti microbicidi sono in tal senso unici, per cui la loro assunzione può influenzare la loro efficacia".

 

Ciò, infatti, complessivamente, spiega il fatto che gli antibiotici uccidono i microrganismi buoni, non solo quelli indesiderabili, e consentono il progredire di microbi dannosi.Con l’improprio trattamento della malattia, che doveva essere affrontata, in altro modo, il medico alimenta l’insorgere di una nuova malattia, che gli antibiotici non riescono a tenere sotto controllo.

Questo è il prezzo, molto alto, da pagare, per la negligenza e l’incompetenza medica.La crescente resistenza dei microrganismi agli antibiotici, potrebbe far tornare indietro la medicina, nella posizione di quaranta anni fa, quando ancora non era stato introdotto l’uso della penicillina.

Infatti, la mortalità di alcune infezioni, come setticemia (infezione del sangue) è tornata ai livelli di quando gli antibiotici non erano ancora in uso.Se, i medici non cambiano il loro comportamento e diventano più razionali e prudenti, nel prescrivere gli antibiotici, arriveremo al giorno già previsto dal premio Nobel, professor Walter Gilbert, chimico di Harvard University, che ha affermato: “Forse, sta arrivando il giorno, in cui l’80% delle malattie diverranno resistenti ai noti antibiotici”.

Perché, tanti medici prescrivono antibiotici per curare raffreddori, influenza e altre condizioni virali, che questi farmaci non curano?I medici, l’uno con l’altro si giustificano asserendo, che sono i pazienti a chiederlo.Questo razionalismo non li giustifica affatto, i genitori portano i bambini dal medico, per ottenere consigli medici, e non per darli al medico.

E’ molto più probabile, che i medici prescrivano antibiotici per le infezioni virali come il raffreddore e l’influenza, perché nulla può curarle, e durante lo studio, hanno insegnato loro che al paziente, bisogna dare sempre qualcosa, per non far diminuire  la loro stessa reputazione.Questo posso capire, perché ho subito anche io questo lavaggio del cervello, durante gli studi di medicina.

Ma, non posso capire, e se hanno ancora un tale bisogno, perché non prescrivere ai pazienti un placebo, che consentirebbe di raggiungere lo scopo, senza causare alcun danno agli stessi.Se, non riuscite a resistere alla tentazione di portare un bambino raffreddato, dal medico, allora, tenetelo lontano dagli antibiotici ed dagli altri farmaci inutili, che un medico potrebbe prescrivere.La probabilità, che il medico gli prescriverà questi è grande, infatti, la ricerca ha dimostrato che il 95% dei medici prescrivono ai pazienti medicinali per il trattamento del raffreddore e il 60% di questi farmaci sono antibiotici.

Consiglio di tenerne lontano il bambino, perché non si tratta solo di pagare farmaci inutili, ma la frequenza degli effetti collaterali degli antibiotici, non è affatto trascurabile.Uno studio ha rivelato che il 4% dei bambini trattati con la penicillina G e sulfisossazolo, e, il 29% dei bambini che hanno ricevuto l’ampicillina, soffrivano di vomito, problemi di corpo ed eruzioni cutanee.Mentre, la maggior parte degli effetti collaterali è insignificante, forti reazioni si sono verificate solo nel 2% dei casi.

Le suddette percentuali non sembrano pericolose, per i medici che sono abituati alla prescrizione dei farmaci che causano effetti collaterali indesiderati, in quasi tutti i pazienti che li assumono.Invece, dovrebbero far preoccupare i genitori, che non vogliono avere il loro bambino tra il 2% di coloro che sono stati sfortunati, a causa dell’assunzione di farmaci, da cui non si trae alcun beneficio, e,  non era necessario propinarli.

Quando state pensando di portare il bambino dal medico o dargli la medicina che il medico ha prescritto, tenete sempre ben in mente una cosa, che molti medici responsabilmente fanno quasi tutto il possibile, avendo questo un senso oppure no; questo è stato dimostrato da molti studi sull'uso degli antibiotici.Un grande ospedale comunale chiedeva ai suoi medici, che prima di prescrivere  un farmaco dovevano ottenere il benestare degli specialisti in malattie infettive, ciò era propedeutico all’acquisto di antibiotici, in farmacia.Quando fu abolita la suddetta limitazione, il consumo di ampicillina aumentò di otto volte.

Se su ciò, Vi sembra che sono stato troppo esaustivo all’abuso dedicato agli antibiotici, è solo a causa della loro importanza, per lo stato di salute futuro e per il benessere dei vostri bambini.Spero che resisterete all’uso di altri farmaci, e, non darete al pediatra la possibilità di applicare tutti i suoi opportunistici trucchi senza valore, che tiene nella borsa.Per quanto riguarda le eterne malattie respiratorie, l'educazione dei pediatri è debole, e, il vostro ragionamento di buon senso, probabilmente, una sostituzione pericolosa.

Consulta sezione: Bambino sano

 

Questo sito utilizza cookies