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Categoria: LEGGENDE SLAVE

simargl

Simargl - Dio del fuoco

Nei tempi antichi  il fuoco si accendeva strofinando legno su legno, per poi dividerlo tra gli abitanti del villaggio. Questo fuoco era stato chiamato "fuoco vivo",  manteneva  la vita, e i doveri religiosi. Il fuoco  principalmente era legato alla famiglia, quindi un luogo ritenuto sacro per gli slavi antichi. Le ragioni sono diverse. Il fuoco è stato il centro fisico e spirituale che raccoglieva tutta la famiglia, un luogo dove si preparava  e consumava il cibo ed anche  prestazioni di pratiche rituali, considerando  anche la fonte di calore, l'altare dove si riportavano  le vittime e l’oggetto del culto religioso.

 

Sotto il  fuoco sono stati sepolti i membri della famiglia, motivo per cui questo luogo  era associato agli spiriti degli antenati. In quel posto ha vissuto Domovoj - lo spirito che protegge la casa e i familiari. Sopra il caminetto si appendevano le catene,  oggetti sacri sui quali si appendevano  la testa di un gallo nero,i  peli di animali e il fegato, le piume di uccelli, ecc. Quindi intorno al camino c’erano questi oggetti sacri o simboli, che collegavano dio e l’uomo. Simargl in questo modo è stato collegato con il fuoco.  Simargl era raffigurato come il cane, il serpente o il drago.

 

 

 

 

Consulta miti slavi

dio-slavo-dazdbog

 

Dažbog - il dio del fuoco, del sole e della pioggia. In realtà Dažbog ogni mattina girava nel cielo su un cavallo bianco o su di una carrozza, mentre la sera moriva e andava nel mondo dell’aldilà e al mattino rinasceva.

 

 

 

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Perun - il dio slavo del tuono e del cielo. La leggenda racconta che, quando Perun attraversava il cielo sul suo carro, il rumore delle ruote rappresentava il tuono.

 

 

 

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Makos -  Nel nord della Russia si credeva che Makoš  si recava da casa a casa il giorno del digiuno e sorvegliava le filatrici.

 

 

 

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Stribog - nella mitologia slava, dio del vento. I marinai pregavano  il dio Stribog per  desse vento alle loro vele.

 

 

 

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Veles - il protettore dei pastori.   Gli Slavi avevano  rispetto verso Veles  soprattutto perché vedevano in lui il dio da cui dipende la loro sopravvivenza. Il suo ruolo era di proteggere i campi dell’ agricoltura e gli animali, sia selvatici che domestici.

 

 

 

dio-slavo-horz

 

Horz -  Horz è la luna che governa i lupi mannari,  i vampiri ed i demoni.

 

 

 

dio-slavo-svetovid

 

 

Svetovid - la divinita' che tutto vede e tutto sa.

 

 

 

mito-slavo-marko-kraljevic

 

Marko Kraljevic - il grande mito slavo.

 

 

 

dio-slavo-triglav

 

Triglav - Questa divinità è stata sempre rappresentata con tre teste.  Potere sui tre mondi:il cielo,la terra ed il mondo sotterraneo.

 

 

 

dio-slavo-radgost

 

Radgost - caro ospite, quindi l’ospite che il padrone di casa accoglie con piacere.

 

 

 

dio-slavo-svarog

 

Svarog - il pade e il creatore degli dei. Svarog creò le stelle.  Creò il sole e lo posò in cielo.

 

 

 

 

dea-slava-siva

 

Siva -  la dea slava  della fertilità. I suoi capelli avevano il colore delle spighe di grano, in una mano teneva la mela, e nell’altra le fragole.

 

 

 

dea-slava-vesna

 

Vesna per gli slavi era la dea della primavera. Vesna non era mai sola. Era sempre accompagnata da Gerovit, che vegliava costantemente su di lei, e Stribog, il dio del vento e dell'aria.

 

 

 

 

dea-slava-lada

 

 

Lada è la dea slava dell'amore e della bellezza. Sul suo petto a volte si poteva trovare il simbolo del sole, quindi un simbolo di vita.

 

 

 

dea-slava-morana

 

Morana era la dea slava  dell'inverno e della morte. Una leggenda narra che Dazbog dio del sole era andato nel mondo sotterraneo Nav a cercare sua moglie Zlatna Maja(Maja d’oro).  A Nav aveva incontrato Morana che lo aveva sedotto.

 

 

 

 

dea-slava-devana

 

Devana - dea della caccia, le cui caratteristiche erano molto simili alla dea greca Afrodite ed a Diana romana.

 

 

 

dio-slavo-rod

 

Rod - il creatore del mondo. Il principio dell'universo

 

 

 

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